RoMagnando – iChef – in collaborazione con UniversiRà

La cucina romagnola è sbarcata all’Alma Mater Studiorum con RoMagnando! Grazie alla collaborazione con l’associazione UniversiRà siamo riusciti ad aprire le porte della Scuola di Lettere e Beni Culturali di Ravenna alla cucina con un workshop organizzato in tre incontri. Il successo di RoMagnando è stato strepitoso, con il tutto esaurito registrato in neanche due ore dall’apertura delle iscrizioni! Che dire…se qualcuno mi avesse predetto qualche anno fa che sarei tornata nella “mia” facoltà per insegnare ai ragazzi come chiudere i cappelletti, gli avrei dato del matto! Invece la matta sono proprio io!

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1^ appuntamento – IL CAPPELLETTO MATTO

“Chi ben comincia è già a metà dell’opera” dice il proverbio e noi abbiamo aperto le danze di RoMagnando con il piatto romagnolo più famoso in assoluto, i caplèt, che richiedono pazienza e soprattutto forza!! Ecco la ricetta!

INGREDIENTI (per 2 persone affamate)

  • 400 g farina di grano 00 + 50 g di scorta
  • 100 g ricotta di mucca
  • 100 g caciotta fresca (noi abbiamo usato il formaggio di Castel S. Pietro Comellini)
  • 100 g parmigiano
  • 4 uova fresche + ½ uovo (lo si sbatte in un bicchiere e ce lo si divide)
  • ½ noce moscata o 1 cucchiaio se in polvere (facoltativa)
  • acqua tiepida

PROCEDIMENTO

I step – Unite ricotta, caciotta, parmigiano, il mezzo uovo e la noce moscata. Lavorate bene, il ripieno deve avere una consistenza cremosa e soprattutto omogenea!

II step – La fatica più grande: impastare uova, farina e acqua e tirare la sfoglia con il matterello!

III step – La parte più artistica, la chiusura del cappelletto…ne abbiamo visto di tutte le forme!

Ecco il risultato di una delle partecipanti, Ruby’s Kitchen!

2^ appuntamento – La piadina perfetta

Altro capolavoro della cucina romagnola, esportato e copiato in tutto il mondo, la piadèna! Nella seconda puntata di RoMagnando abbiamo seguito la ricetta tradizionale del ravennate, che non fa uso di lievito né di miele per ammorbidirla. Esistono tantissime versioni e come per tutte le ricette della tradizione non ne vince una su tutte. Provatela e correggetela in base ai vostri gusti! Ci è scappato anche qualche crescioncino alla Nutella!

INGREDIENTI (per 4 piadine e 3 crescioni piccoli)

  • 500 g farina 00 + 100 g per infarinare il piano ed eventuali aggiunte
  • 60 g strutto di maiale
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 pizzichi di bicarbonato di sodio
  • 150 g nutella
  • acqua tiepida

PROCEDIMENTO

Si ritorna ad impastare, ma questa volta la faccenda è più semplice. Unite tutti gli ingredienti eccetto la Nutella e l’acqua. Quest’ultima andrà aggiunta poco alla volta per ottenere una pasta elastica e malleabile, che si stende facilmente con il matterello.

L’idea dei crescioni alla Nutella non è stata niente male: basta preparare una piadina più piccola, distribuire la crema in una metà e coprire con la metà vuota. I due bordi devono combaciare e devono essere premuti con i rebbi di una forchetta per evitare che il ripieno fuoriesca in fase di cottura, che solitamente avviene sul testo in terracotta, ma più comodamente si può ricorrere ad una padella per crepes.

3^ appuntamento – Il semifreddo misterioso

L’ultimo appuntamento di RoMagnando è stato senza dubbio il più semplice. Si tratta di una specie di tiramisù alla romagnola, dove il mascarpone è stato sostituito con la ricotta di mucca, sempre presente nelle case contadine di una volta, ma spesso anche in quelle attuali.

INGREDIENTI (per 2 persone)

  • 250 g ricotta di mucca
  • 1 tuorlo
  • 22 pavesini (2 pacchetti)
  • 40 g zucchero a velo (= 3 cucchiai colmi)
  • 3 caffè espressi o 5 g caffè solubile (= 1 cucchiaio raso) sciolto in mezzo bicchiere d’acqua (abbondante)
  • 10 g cacao in polvere (= 1 cucchiaio raso)
  • ½ bustina di vanillina

PROCEDIMENTO

In questo caso si prepara prima la crema unendo tuorlo e zucchero, poi ricotta e vanillina.

Successivamente si bagnano i biscotti nel caffè e si assembla il dolce: uno strato di biscotti e uno di crema, uno di biscotti, uno di crema ed infine una bella spolverata di cacao, che può essere sostituito con croccante sbriciolato oppure nocciole e cioccolato tritati. Golosissimo!

 

Che dite, abbiamo fatto un bel lavoro? Io mi sono divertita un sacco! RoMagnando è stata un’esperienza totalmente nuova anche per me, ma grazie all’accoglienza che c’è stata da parte di tutti, il ghiaccio si è rotto subito…e anche i grammi in meno di farina e le uova rotte non si sono rivelati un problema! L’anno prossimo riapproveremo con nuove idee e più incontri!

Ma nel frattempo, non posso fare a meno che ringraziare i ragazzi di UniversiRà a partire dal presidente Massi, poi Alessandra, Camilla, Elisa, Altin, Aldo, Francesco, Lorenzo e tutti i tantissimi ragazzi che hanno partecipato: Lorenzo, Hubert, Rubby, Virginia, Agata, Ileana, Fiammetta, Silvia, Vittoria, Elena, Maria Grazia, Beatrice, Sharat, Valeria, Cristina, Chiara, Michele, Claudia, Federico, Martina, Giorgia, Laura, Agata e Michal (la piadina ha parlato anche inglese e polacco!), Bianca, Anna Maria, Lucia, Clara, Gloria, Veronica, Giada, Yanine, Elisabetta Sofia, Anna, Federica e Lino. Spero di non aver dimenticato nessuno!! All’anno prossimo ragazzi!!


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