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Rosatum – Vino alle rose

Rosatum vino alle rose

Per tornare alle origini della preparazione rosatum dobbiamo tornare indietro nel tempo di circa 2000 anni!! E’ stata trovata scritta nella raccolta De re coquinaria di Apicio, “chef” dell’antica Roma. Il libro di ricette venne “pubblicato” due o tre secoli dopo a nome di un omonimo o, forse, come opera postuma.

Quello che mi ha colpito è stata la grandissima varietà di piatti che si è potuta conoscere! Dosi e procedimento sono molto sommarie, proprio perchè un tempo (ma fino a non molti decenni fa), le ricette si facevano a occhio.


Vino alle rose

 

INGREDIENTI

  • Vino bianco
  • Petali di rosa (scegliete colori vivaci)
  • Miele
  • Spezie (io ho usato ginepro, rosmarino, pepe, cannella, frutta secca)

 

PROCEDIMENTO

Trascrivo volutamente la ricetta originale (motivi di copyright, non sia mai che Apicio mi lanci una maledizione dall’aldilà!) e inserisco tra parentesi le aggiunte personali. Dimenticavo, vi risparmio il latino!!

Prendi i petali delle rose privati dell’unghia bianca, infilali a corona con un filo di lino, mettine il più possibile in infusione nel vino per stette giorni (assieme alle spezie che gradite: se usate il ginepro, schiacciatelo). Dopo sette giorni toglile dal vino e sostituiscile con altre fresche, ugualmente infilate a corona, che lascerai riposare nel vino per altri sette giorni, dopo di che le ritirerai. Fai questo procedimento per tre volte. Togli le rose dal vino, filtralo e quando lo vuoi bere aggiungi del miele per rendere rosato il vino (possibilmente un miele fluido; io ho aggiunto il miele subito prima di filtrarlo con un colino a maglie strette e imbottigliarlo). Cura di usare rose di prima scelta (e senza veleni!) ben asciutte dalla rugiada.”

 

Vi dico la mia…

Vi consiglio di servire il rosatum come si fa con la sangria, cioè versando il vino in una ciotola e lasciando immerso qualche pezzo di frutta secca e facendo galleggiare qualche bocciolo di rosa reciso alla base.

Apicio propone anche la variante alle violette, purtroppo però nel mio giardino ne crescono poche!

 
 

La pigiatura dell'uva nel mosaico di St. Romain en Gal

La pigiatura dell’uva nel mosaico di St. Romain en Gal